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Costruzioni: via dalla vecchia Europa e in giro per il mondo

inserito il: 16.07.2010


Via dalla vecchia Europa e in giro per il mondo. Così potremmo sintetizzare lo spirito del primo Rapporto Mondiale delle Costruzioni presentato in un Seminario operativo a Milano, al Collegio degli Ingegneri e Architetti. La Ricerca, promossa da Federcostruzioni e MADE expo e realizzata dal Cresme, ha per obiettivo far conoscere e apprezzare più da vicino alle imprese italiane del settore costruzioni la situazione del mercato delle costruzioni nel mondo e indicare le opportunità di sviluppo e di investimento all’estero. Con questa iniziativa ha rilevato Alberto de Vizio, segretario generale di Federcostruzioni, moderatore dell’incontro, “Federcostruzioni e Made Expo hanno inteso fornire un mezzo di conoscenza approfondita del mercato estero per le imprese, e per i loro fornitori”.

Il Rapporto del Cresme ha mostrato una volta di più come perfino quest’anno a fronte della staticità del vecchio continente la crescita mondiale dell’economia viaggi poco al di sotto del 5% (4,6% secondo i dati del Fondo Monetario Internazionale). Mentre l’Europa è oberata dai postumi della crisi e dal peso del debito pubblico, si ridisegna il quadro politico ed economico dell’economia mondiale e del mondo delle costruzioni. Al centro di questo movimento sono i Paesi cosiddetti BRICS-Brasile, Russia, India, Cina e SudAfrica. Certo, lo sviluppo delle costruzioni è più all’insegna della quantità che della qualità, ha rilevato il direttore del Cresme Lorenzo Bellicini: “E’ un po’ come vedere l’Italia degli anni cinquanta e sessanta. Tante gru e tante case in costruzione in questi paesi che hanno bisogno di tutto.” E, coltello nel fianco a tutti noi,: “Nel 2009 in Asia, Africa e Sud America non vi è stata affatto recessione nel corso del 2009. Anzi, vi è stata crescita nel mondo delle costruzioni”.

Bellicini ha segnalato, tra le tante aree di crescita, come particolarmente interessante per il mondo italiano delle costruzioni, il Nord Africa, dove la presenza italiana è seconda solo a quella cinese e dove i Paesi stanno lentamente smarcando dalla tradizionale presenza francese.

Per Luca Turri, vicepresidente di Federcostruzioni, “il Rapporto che rappresenta un’indagine unica del suo genere per accuratezza e completezza di dati, segnala opportunità molto interessanti. Ad esempio, Anima, una dei soci di Federcostruzioni, sta rivolgendo le proprie attenzioni verso il Brasile, paese di rilievo per crescita economica e risorse energetiche, e verso la Russia, che deve riconvertire la sua industria pesante in un’industria simile a quella italiana dei distretti”.

L’estero può rappresentare un’opportunità anche per gli studi di progettazione, ha sostenuto Braccio Oddi Baglioni, vicepresidente di Federcostruzioni, presidente di Oice, l’associazione dei progettisti, meglio se ci si muove in maniera coordinata: “Se ci muoviamo come sistema, probabilmente riusciamo a ottenere risultati migliori che come singoli”.

Un aiuto all’internazionalizzazione delle imprese può venire anche dagli strumenti pubblici, ruolo messo in luce da Gloria Targetti di  Simest, finanziaria del Ministero Sviluppo economico, partecipata da grandi banche e dal sistema Confindustria, nata per accompagnare le aziende italiane nella competizione internazionale. Vedi il recentissimo (esiste da un mese) provvedimento per i finanziamenti agevolati per il miglioramento e la salvaguardia della solidità patrimoniale delle PMI (ma solo per le Spa) e le partecipazioni al capitale di imprese all’estero.

In questo quadro che ruolo possono giocare le fiere del mondo delle costruzioni? La parola tocca inevitabilmente ad Andrea Negri, presidente di MADE expo nonché vicepresidente di Federcostruzioni: “Il nostro primo obiettivo è anzitutto stare a fianco delle imprese come dimostra il Rapporto Mondiale delle costruzioni da noi voluto e sostenuto. Certo, ci scontriamo con un’edilizia che per certi aspetti è molto arretrata e in genere poco attraente. La nostra edilizia dovrà fare molti progressi, indirizzarsi verso la prefabbricazione spinta diventando esportabile. Ecco perché abbiamo sponsorizzato la Ricerca. Noi crediamo fortemente che il nostro paese con tutta l’architettura e i monumenti che possiede abbia le prerogative per esportare edilizia. Ecco perché il nostro obiettivo strategico è riuscire a far diventare MADE expo la fiera delle costruzioni più importante del mondo. Come FederlegnoArredo siamo riusciti trasformando una fiera del mobile tutta nazionale in un evento internazionale, l’unico del suo genere, come i Saloni del Mobile. Ci riusciremo anche con l’edilizia”.

Il Rapporto Mondiale delle Costruzioni 2009/2010 sarà disponibile a breve, in maniera gratuita, per le aziende socie delle Associazioni di Federcostruzioni. (e.b.)

Nella foto: da sinistra, Carlo Valtolina, presidente del Collegio Ingegneri e Architetti di Milano, Alberto de Vizio, Andrea Negri e Lorenzo Bellicini


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