PRODOTTI E TECNOLOGIA - ARTICOLO

MADE Expo 2010: voci dalla fiera

MADE Expo 2010: voci dalla fiera inserito il: 01.09.2010
di Alberto Schoenstein
fonte: 'Nuova Finestra' 358 Maggio 2010 - pagina pagina 92-96


Parola d’ordine: sostenibilità
“Tecnologie produttive evolute, attenzione al design, professionalità dello staff tecnico e controllo diretto di tutto l’iter produttivo hanno sviluppato la capacità di far fronte a ogni esigenza”, spiega il direttore generale, Carlo Albertini.

Il sistema aziendale è finalizzato alla produzione “su misura”. Ora con la certificazione Fsc (Forest Stewardship Council, una Ong internazionale che identifica i prodotti contenenti legno proveniente da foreste gestite in maniera corretta e responsabile ndr) Albertini si conferma all’avanguardia nel rispetto dell’ambiente e dell’etica in tutto il ciclo di produzione.

L’adesione allo standard Fsc è un passo avanti in questa direzione, che si aggiunge alle certificazioni già ricevute Iso 9001, Iso 14001 per l’ambiente e Ohsas 18001 per la sicurezza sul lavoro, dimostrando ancora una volta come l’impegno a favore della sostenibilità ambientale, sociale ed economica sia concreto e non di facciata.

“Il 2009, spiega infine, “ci ha visti superare indenni la congiuntura sfavorevole sia sul mercato italiano, grazie alle nuove linee votate al risparmio energetico, sia su quello internazionale. Per il 2010 prevediamo un potenziamento del mercato estero, con maggiori aspettative sul fronte americano, dove l’edilizia di alto livello sta riprendendo respiro”.

Qualità e posa
“La qualità per la De Carlo Infissi rappresenta il leit-motiv dell’intera “fisiologia aziendale” ed è attestata da precise certificazioni EN 9001, EN 14001, Pefc e Fsc, per l’utilizzo responsabile delle risorse boschive, certificazioni ottenute, per prima in Italia nel proprio settore di riferimento, sull’organizzazione produttiva di una intera linea di prodotti (controllo provenienza materie prime e tracciabilità processo produttivo) - dice Nicola De Carlo, amministratore della De Carlo Infissi-. Ci sono oggi aspetti importanti che vanno seguiti con cura.

L’introduzione della Marcatura CE, ad esempio, è destinata a mettere in difficoltà i produttori più piccoli. Le novità di prodotto poi come i grandi alzante scorrevoli e novità di servizio per riuscire a progettare e consegnare al cliente una soluzione completa, con un nuovo controtelaio isolato che faccia “sistema” col serramento e col muro. La soluzione ideale per ottenere il miglior risultato possibile al di là delle prestazioni dei singoli serramenti.

Importante è poi la questione commerciale che va affrontata con grossi investimenti. Ne è un esempio l’inaugurazione a Milano di un punto vendita che anche una filiale. Nel 2010 - conclude De Carlo - con l’introduzione della marcatura CE avranno la meglio le aziende più strutturate e quelle che hannol a reale volontà di offrire servizi percepibili da parte del cliente. Insomma il ‘cliente è servito’.

Pvc in spolvero
Visto in anteprima a Klimahouse di Bolzano, assume ora una propria denominazione commerciale: Lignatec 200. Il sistema finestre e porte-finestre con la combinazione legno-Pvc e legno-Pvc-alluminio somma le migliori qualità di questi materiali.

“Abbiamo visto un grande interesse da parte dei visitatori per questa soluzione. La sensazione che offre questa combinazione - dicono Florian Oberrauch e Martina Zucali, resp. marketing Finstral- è quella di un abitare naturale, che dura nel tempo.

Nel sistema il lato esterno può essere anche rivestito in alluminio, ampliando ulteriormente la varietà di colori e superfici. Sono disponibili tre varianti. I primi calcoli per le prestazioni sono già stati effettuati. Il perchè della scelta è facilmente intuibile: poter disporre di una superficie in legno è argomento per entrare più facilmente in tutte le case, La scelta è essenzialmente estetica. Perché nel residenziale c’è un mercato ancora tutto da cogliere per il pvc”.

La struttura in legno viene fatta internamente da Finstral a Verona nel nuovo impianto di Oppeano. “Ma non basta un prodotto con ottime prestazioni se la posa non viene effettuata a regola d’arte. E i posatori spesso sono privi delle adeguate tecniche di montaggio soprattutto quelli specializzati su infissi in legno o alluminio padroneggiano metodologie di posa nettamente diverse da quelle richieste per infissi in Pvc”. Ma Finstral non si occupa solo di prodotti prestazionali.

“Nel giugno dell’anno scorso è nata a Verona una scuola per i posatori, dove vengono insegnate teoria e pratica per eseguire montaggi a regola d’arte. La scuola - ricordano  - sta già riscuotendo un ottimo successo, è affiancata da una scuola itinerante presso rivenditori e grossi cantieri, dove tecnici specializzati formano i posatori locali.

Una speciale sezione del sito, fruibile tra breve, sarà dedicata al calcolatore di risparmio energetico annuo sulle spese di riscaldamento, ottenibile con l’installazione -che si ammortizza in breve- di nuove finestre basso-emissive Finstral. Il calcolatore, inoltre, evidenzia che con il consumo di combustibili, si riducono le emissioni inquinanti, abbattendo costi anche l’inquinamento ambientale”.

Attenzione alla posa
“Ci siamo prefissati è di consolidare i nostri clienti - dice Paolo Pillon, responsabile per le vendite della Haas Hoco Italia- e consolidarli significa dare loro un servizio diverso da quello che hanno avuto fino ad ora e passarli a una categoria che definiamo partner. In pratica vogliamo portare loro tutto quello che noi sappiamo, che la nostra azienda sa, per far crescere le loro conoscenze. Parliamo di posa, per poter certificare le squadre di posa dei nostri clienti, e quindi di sicurezza del montaggio.

La qualità di un serramento, per quanto buono sia, dipende per il 50% dalla qualità intrinseca del prodotto e per l'altro 50% dalla corretta posa. Noi vogliamo andare in questa direzione, formare i nostri partner sulla posa. E poi è necessario ampliare quelle che sono le nostre aree commerciali, andando a coprire delle zone dove adesso attualmente non siamo ancora presenti lo siamo in termini minimi.

Abbiamo un occhio di riguardo nella nostra strategia nei prossimi anni per quanto riguarda il Centro-Sud. Tante sono le novità già oggi, altre sono in arrivo e riguardano vetri, sistemi antieffrazione, allarmi da potere posizionare con sensori senza bisogno di cavi, di tirare fili... tutto questo cercando di fare passare alla nostra Casa madre anche quelle che sono le esigenze e la mentalità italiana. Apportare tutte quelle innovazioni che servono al mercato italiano.

Ricerca, design, tecnologia e servizio
“Ricerca continua, tecnologia innovativa, raffinatezza del design: questi i principali punti puntare - dice Daniele La Sala, ad di Internorm Italia- basi del costante successo dell’azienda e obiettivi a cui continuare a tendere nel futuro, coerentemente con la storia e con i valori aziendali.

Dove ci sono difficoltà, ci sono opportunità e dobbiamo guardare oltre la crisi anche per posizionare nel posto giusto il nostro prodotto. Da alcuni anni siamo impegnati a diffondere il nostro prodotto verso i decisori d'acquisto, i progettistia intrervenendo attivamente in progetti d’eccellenza legati alle più attuali tematiche dell’ecosostenibilità e della diffusione della cultura del risparmio energetico. In questo senso va letta la partecipazione dell’azienda ai progetti “Casa Capriata” e “Casa Buderus”, per i quali Internorm ha fornito i suoi serramenti ad alto risparmio energetic. Di prodotti ce ne sono tanti in giro quindi per emergere  occorre puntare alle prestazioni e al servizio.

Dal 2006 è stato attivato un progetto Customer Care, il primo in Europa in questo settore.
L’obiettivo è la totale soddisfazione del cliente, che viene intervistato dopo l’acquisto allo scopo di rilevare il “grado di riempimento” delle sue aspettative. Solo mettendosi a nudo e talvolta in discussione si possono raggiungere obiettivi superiori.

I tempi oggi sono cambiati: il cliente si aspetta di trovare preparato l’operatore a cui si rivolge e quindi il nostro impegno è fare più corsi, creare più partner nel vero senso della parola. Quanto al mercato, L'anno scorso avevamo annunciato una lieve flessione, in realtà siamo andati meglio, quindi abbiamo prodotto un fatturato di 37 milioni e 200euro contro i 36 milioni e 600mila dell'anno prima, che era già in crescita sull'anno precedente, per cui confermare questa grande crescita, che era circa del 30%".

Piacevolmente sorpresi
“Ci aspettavamo un Made sotto tono - dice Stefano Brunello di Ital-Plastick- invece è andato molto bene. La nostra presenza è stata strutturata all’interno di un’iniziativa di co-marketing sviluppata con i nostri Concessionari del Nord Italia. Siamo rimasti piacevolmente sorpresi dal notevole afflusso di pubblico proveniente da molte regioni: Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna oltre che dal Nord Italia. In occasione della fiera abbiamo approntato una parte dello spazio a disposizione portando anche il prodotto finito e naturalmente abbiamo presentato diversi modelli di macchine di nuova concezione dedicate alla lavorazione dei serramenti.

Abbiamo notato che coloro che ci hanno visitato erano interessati prevalentemente alla possibilità di valutare lo sviluppo di un percorso produttivo, poco presenti, invece, i progettisti”.

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